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Se sei vittima di violenza ricorda: non sei sola! – App e numeri utili

“Se per alcuni la quarantena e la reclusione dell’ultimo periodo è un motivo di riscoperte, di nuove letture e conoscenze, di visione della propria quotidianità da una prospettiva diversa, per altri non lo è affatto”

L’ultima indagine condotta dall’Istituto Nazionale di Statistica (2014) riporta numeri enormi sul numero di violenze fisiche perpetrate all’interno del nucleo familiare: dal/la partner nel 62,2% dei casi, da un parente nel 3,6%.
Se si considerano anche le violenze psicologiche ed economiche i numeri aumentano ancor di più.

Se per alcuni la quarantena e la reclusione dell’ultimo periodo è un motivo di riscoperte, di nuove letture e conoscenze, di visione della propria quotidianità da una prospettiva diversa, per altri non lo è affatto. Per chi è vittima di violenza di genere e di violenza domestica la convivenza forzata può trasformarsi in un incubo peggiore di quello che già viveva prima. 

I dati forniti dai Centri Segnalazione Antiviolenza hanno riportato un’iniziale riduzione del numero di denunce da quando è iniziata la quarantena: dal comunicato pubblicato in data 20 aprile 2020 emerge che i mesi di gennaio e febbraio 2020  hanno registrato un decremento dell’utilizzo del servizio sia rispetto agli stessi mesi del 2019 (455 telefonate a gennaio 2020 contro le 623 del gennaio 2019; 508 nel febbraio 2020 contro le 528 nel febbraio 2019) sia rispetto al dato medio mensile di telefonate del 2019 (587 telefonate).

Le segnalazioni sono aumentate nel mese di marzo 2020  a 716 (erano state 670 nel marzo 2019) e nel periodo dall’ 1 al 18 aprile 2020 sono salite a 1037  (397 nello stesso periodo del 2019). Aumento di numeri che, avvenuto dopo le Campagne di Sensibilizzazione contro tutte le forme di violenza domestica, è indice dell’enorme diffusione del fenomeno, il quale purtroppo rimane ancora troppo spesso nascosto per paura e insicurezza.

Numeri ed app utili

Per questo motivo vogliamo ricordare a tutti che rimane attivo, 24 ore su 24 e 7 giorni la settimana, il numero istituito dal Ministero per le Pari Opportunità per la denuncia di qualsiasi forma di violenza domestica: fisica, psicologica, economica, di stalking, sui figli. Chiamando il 1522 ci si mette in contatto con un’operatrice che prenderà la mano di chi ne ha bisogno e si incaricherà del caso; scaricando l’app “1522” (gratuita) [Android, Ios] ci si può mettere in contatto tramite messaggistica. Il tutto è assolutamente anonimo e sicuro.

Anche la Polizia di Stato ha reso possibile la denuncia attraverso l’App Youpol [Android , Ios] , inizialmente istituita per la segnalazioni di atti di bullismo e spaccio, gratuitamente scaricabile e di facile e immediato utilizzo.

È possibile inoltre contattare direttamente i centri antiviolenza della Regione Sicilia, la cui geolocalizzazione è rilevabile al seguente [Link], tramite telefono o attraverso i social-media (Facebook, Instagram, WhatsApp, Telegram).

#nonseisola non è solo un hashtag

È un forte senso di vicinanza e solidarietà che ognuno di noi mostra. È una denuncia pubblica contro ogni forma di violenza.
Chiunque ne sia a conoscenza ha il dovere di segnalarla, e può farlo contattando lo stesso 1522.

Alimentiamo la rete di Solidarietà Sociale mostrando la nostra sensibilità. Possiamo iniziare condividendo questo messaggio ai nostri amici, colleghi, contatti, e chiedendo loro di fare lo stesso! 

Nessun altro mezzo è più potente della condivisione!

#restiamouniti e #restiamosicuri

Fonti:

  1. Il numero delle vittime e le forme della violenza ISTAT 
  2. Comunicato Ministra Bonetti 4 aprile 2020 
  3. Linee di attività, Regione Sicilia emergenza Covid-19

Per info:
Giustina Iuvara | Local Officer on Sexual and Reproductive Health and Rights including HIV & AIDS 2019/2020
lora@catania.sism.org
Manuel Scrofani | Incaricato Locale 2019/2020
incaricato@catania.sism.org

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