Sostanze stupefacenti: Aspetti clinici e medico legali


 

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Il 13 Gennaio presso l’Aula Magna del Policlinico Universitario G. Rodolico, si è svolta la conferenza ADE “Sostanze stupefacenti: Aspetti clinici e medico legali”, organizzata dalla SCOPH (Standing Committee on Public Health) del SISM – Sede Locale di Catania.
Hanno preso parte il Professor Eugenio Aguglia, docente ordinario di Psichiatria, e la Professoressa Nunziata Barbera, docente ordinaria di Medicina legale e Tossicologia forense.
Il Professore Aguglia ha analizzato il fenomeno delle “nuove” droghe, puntando l’attenzione dei partecipanti sul difficile ruolo che oggi ricopre il tossicologo: ogni giorno nasce infatti un esorbitante numero di sostanze stupefacenti sintetiche che presentano rischi ed effetti devastanti. Gli adolescenti e le persone più vulnerabili, indotti da nomi ed aspetti fittizi delle nuove droghe, comprano ed assumono tali sostanze con conseguenze disastrose per l’organismo.
La semplicità con cui queste sostanze sono reperibili (per esempio, acquistandole online) le rende estremamente appetibili e la mancanza di metodiche valide per il loro riconoscimento impedisce un corretto approccio diagnostico e terapeutico da parte del medico.
Nella seconda parte dell’incontro, la Pro16107740_1249504345140848_1556027015_ofessoressa Barbera, basandosi sulla sua esperienza professionale, ha esposto una interessante relazione sulle più comuni sostanze d’abuso, in particolare eroina, cannabis, cocaina, allucinogeni ed LSD. Sono state inoltre trattate le modalità di preparazione e di trasporto di queste sostanze: proprio per tali scopi, moltissime vite umane sono quotidianamente messe in pericolo.
Nonostante il numero delle morti per abuso di sostanze stupefacenti sia in diminuzione (dal 2012 infatti i dati statistici a riguardo sono stabili), è necessario riflettere sul “potere” che la dipendenza da sostanze d’abuso esercita sull’essere umano.

Seppure la risoluzione del problema legato alle sostanze stupefacenti sia lontano da una soluzione, i medici e i futuri medici devono essere sempre in prima linea, armandosi di conoscenze approfondite degli effetti delle sostanze sull’organismo e delle terapie, ma anche prendendo coscienza delle conseguenze sociali che il fenomeno porta con sé.

 

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